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GUIDE E RIFLESSIONI

Il primo colloquio in italiano o spagnolo

Scegliere la lingua, chiarire la modalità e sapere quali domande fare: una guida pratica per chi vive nelle Marche, a Benidorm o all’estero.

Redazione PsicologiaBreve · 16 ottobre 2026

La lingua in cui riesci a raccontarti

Quando vivi tra paesi e lingue diverse, alcune esperienze possono essere più semplici da raccontare in italiano, altre in spagnolo. Prima di fissare l’appuntamento puoi indicare la lingua che preferisci. Non serve dimostrare di esprimersi bene: puoi chiedere il significato di una parola, rallentare o spiegare che una traduzione non rende ciò che intendi.

Al Centro è possibile chiedere informazioni per colloqui in italiano o spagnolo. La scelta della lingua va concordata insieme alla modalità dell’incontro. Un sito bilingue facilita l’accesso alle informazioni, mentre l’organizzazione concreta viene confermata direttamente.

Che cosa scrivere nel primo messaggio

Una richiesta può essere semplice: “Vorrei informazioni per un primo colloquio in spagnolo, preferibilmente online. Sono disponibile nel pomeriggio”. Sede, lingua e fasce orarie sono già un punto di partenza utile. Non è necessario inviare documenti clinici o un racconto dettagliato via WhatsApp o email.

Prima della conferma puoi chiedere costo, durata indicativa dell’incontro, modalità di pagamento e condizioni per spostare un appuntamento. Chiarire questi aspetti permette di arrivare sapendo che cosa è stato concordato, senza dover intuire informazioni mancanti.

Scegliere tra presenza e online

  • Fermo: Via XXV Aprile 116, con appuntamento concordato.
  • Civitanova Marche: Via Luigi Einaudi 108, con appuntamento concordato.
  • Benidorm: Carrer de les Escoles, solo su appuntamento; disponibilità e indicazioni precise vengono confermate prima di recarsi sul posto.
  • Online: modalità e fattibilità vengono valutate in relazione alla richiesta e al paese in cui ti trovi.

Se vivi all’estero, comunica il paese e il fuso orario. Questo aiuta a verificare la possibilità del servizio e a evitare equivoci sull’orario. La presenza di una pagina dedicata a una città non significa disponibilità immediata in quella sede.

Che cosa portare al colloquio

Puoi partire da un episodio recente, da una difficoltà ricorrente o da una domanda. Per esempio: “Da quando mi sono trasferito faccio fatica a prendere decisioni e vorrei capire da dove iniziare”. Non occorre scegliere da solo una diagnosi o dimostrare che il problema sia abbastanza importante.

Durante l’incontro puoi chiedere come viene compresa la tua richiesta, quali obiettivi siano realistici e come si decideranno i passi successivi. Il primo colloquio è anche uno spazio per valutare se la proposta risponde alle tue esigenze; non implica automaticamente un percorso prestabilito.

Se l’incontro avviene da casa

Prima della videoconferenza concorda il collegamento e cerca uno spazio in cui poter parlare con riservatezza. Verifica audio, connessione e orario. Se non hai un luogo adatto, segnalalo prima: è un elemento da considerare nell’organizzazione, non una difficoltà da nascondere.

Approfondisci come si svolge il primo colloquio, leggi le domande frequenti oppure scegli una modalità nella pagina Contatti. Le richieste organizzative servono a concordare un incontro e non sono un servizio di assistenza urgente.

Informazioni generali: questo articolo non sostituisce una valutazione professionale e non formula diagnosi o trattamenti personali.

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